lunedì 17 ottobre 2011

L'ULTIMO DESIDERIO









Iowa Stati Uniti,  McClain è un barbone ,l’unico amico fidato è Yurta una bastardina trovata per strada, non hanno nulla, vivono di elemosina e dormono dentro una vecchia macchina, sono un corpo e un’anima. 


McClain si ammala di cancro ai polmoni, non avendo soldi non può curarsi, Yurta fedelmente si prende cura di lui, passano le settimane e la malattia si aggrava, viene ricoverato d'urgenza  e Yurta  accompagnata in canile.


Le condizionioni di Mcclain peggiorano, ormai gli rimane poco da vivere, decidono di trasferirlo alla Casa Hospice, la sua destinazione finale, durante il trasporto in autoambulanza, con un filo di voce confida al paramedico che lo assiste, che ha una cagnolona e che è preoccupato per lei, il caso vuole che il paramedico è anche  volontario nello stesso canile nel quale è ospitata Yurta.


Non passa giorno che McClain chieda notizie di Yurta, nel frattempo anche la cagnolona smette di mangiare è sempre più triste  ha perso la voglia di vivere, la struttura ospedaliera insieme al servizio ambulanza decidono di far incontrare il cane al suo amico malato.


Arriva così il giorno dell’incontro, la scena che di presenta agli occhi di tutti è emozionante e straziante allo stesso tempo, McClain e Yurta hanno potuto dirsi addio.




McClain è morto e Yurta è stata adottata dal paramedico e dalla sua famiglia ….. gli angeli esistono!!!

domenica 2 ottobre 2011

TU HAI UN FIGLIO?



Tu hai un figlio?
Questo è il mio..

Guardalo bene..
Forse il giorno che lo indosserai, mangerai o gli sparerai potresti riconoscerlo....

Tu ami tuo figlio?
Io si...
Questo è il mio..
è la mia vita e farei tutto per lui....

Tu puoi lottare, urlare e difendere tuo figlio?
Io no...
A me non resta che guardare....

Io potrei urlare ma nessuno farebbe caso alle mie urla di dolore...
Potrei lottare ma le mie forze non sarebbero sufficienti...
Le mie lacrime per lui sarebbero invisibili..

Questo è mio figlio...
Ora lo conosci....

Quanto lo amo?
Quanto soffro per lui?
Tu sei madre... non dovresti fare queste domande....



Tratto da A.L.F.  Fronte Liberazione Animale




Se leggendo queste poche righe non riesci a provare pietà e vergogna per tutto ciò che riusciamo a fare nei confronti degli animali ...allora inizia a preoccuparti perchè non hai più un'anima, sei diventato  un automa, prova a domandarti quando stai per acquistare il nuovo giaccone autunnale, che è tanto di moda, se vale la pena uccidere,imprimi nella memoria questa fotografia e non tapparti occhi e orecchie  pensa al dolore causato e le urla di dolore.

Se sei nato uomo e non animale NON è certo per merito tuo,ma perchè tu possa proteggere chi non può farlo da sè!

domenica 18 settembre 2011

IL SENSO DELL'AMICIZIA


Un uomo camminava per una strada con il suo cane.

Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere morto.


Si ricordò quando stava morendo e che il cane che gli camminava al fianco era morto da anni.

Si chiese dove li portava quella strada.


Dopo un poco giunsero a un alto muro bianco che costeggiava la strada e che sembrava di marmo. In cima a una collina s’interrompeva in un alto arco che brillava alla luce del sole.


Quando vi fu davanti, vide che l’arco era chiuso da un cancello che sembrava di madreperla e che la strada che portava al cancello sembrava di oro puro.


Con il cane s’incammino verso il cancello, dove a un lato c’era un uomo seduto a una scrivania.


Arrivato davanti a lui, gli chiese: – Scusi, dove siamo?

- Questo è Il Paradiso, signore, – rispose l’uomo.

- Uao! E non si potrebbe avere un po’ d’acqua?

- Certo, signore. Entri pure, dentro ho dell’acqua ghiacciata.


L’uomo fece un gesto e il cancello si aprì

- Non può entrare anche il mio amico? – disse il viaggiatore indicando il suo cane.

- Mi spiace, signore, ma gli animali non li accettiamo.


L’uomo pensò un’istante, poi fece dietro front e tornò in strada con il suo cane.


Dopo un’altra lunga camminata, giunse in cima a un’altra collina in una strada sporca che portava all’ingresso di una fattoria, un cancello che sembrava non essere mai stato chiuso. Non c’erano recinzioni di sorta.


Avvicinandosi all’ingresso, vide un uomo che leggeva un libro seduto contro un albero.

- Mi scusi, – chiese. – Non avrebbe un po’ d’acqua?

- Sì certo. Laggiù c’è una pompa, entri pure.

- E il mio amico qui? – disse lui, indicando il cane.

- Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola.


Attraversarono l’ingresso ed effettivamente poco più in là; c’era un’antiquata pompa a mano, con a fianco una ciotola.


Il viaggiatore riempì la ciotola e diede una lunga sorsata, poi la offrì al cane. Continuarono così finchè non furono sazi, poi tornarono dall’uomo seduto all’albero.

- Come si chiama questo posto? – chiese il viaggiatore.

- Questo è il Paradiso.

- Be’, non è chiaro. Laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che era quello, il Paradiso.
 
- Ah, vuol dire quel posto con la strada d’oro e la cancellata di madreperla? No, quello è l’Inferno!

- E non vi secca che usino il vostro nome?

- No, ci fa comodo che selezionino quelli che per convenienza lasciano perdere i loro migliori amici....

 
UNA BELLA, E QUANTO MAI VERA, LEZIONE DI VITA

sabato 23 luglio 2011

STRANE AMICIZIE




Non fanno distinzione di razza, di colore del manto o di statura, non importa se non comunicano nella stessa “lingua” … in  loro non esiste malizia nè  cattiveria, non c’è arrivismo né invidia, sono "istinto puro", istinto che porta a tendere la zampa verso una specie diversa, semplicemente perché …. SONO ANIMALI!


















Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi. 

 

[ Albert Einstein ]



Il giorno che prenderemo  in esame, di imitare gli animali, sarà la svolta per un mondo nuovo


domenica 19 giugno 2011

TENEREZZA E'....





Solo nei bambini e negli animali si scorgono atteggiamenti scevri da qualsiasi arrivismo, la voglia di comunicare ed interagire con specie diverse non è un ostacolo ma un ponte  che unisce.


Dovremmo osservare di più e non dimenticare mai che essere “evoluti” non significa perdere la tenerezza e l’amore che in ognuno di noi è innata.


Basta davvero poco!


























venerdì 17 giugno 2011

PER TE ! (Auguri Geor)



Volevo regalarti qualcosa di speciale... unico... fantastico... ma non sono riuscita
  mettermi in un pacco regalo !!! 

  TANTI AUGURI GEOR !

Pronta a soffiare sulle candeline?
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