venerdì 15 aprile 2011

IL LUPO ED IL LEONE






Nella giungla, il leone una mattina si sveglia e dice : 

”Oggi mi sento nervoso. Si! Ho proprio i coglioni girati. Adesso il primo che incontro lo picchio”.

E proprio in quel momento passa il lupo,
il leone lo vede e lo chiama :

“lupo vieni qui” e il lupo ubbidisce.

”comandi maesta’”.

”ti sei tagliato i capelli!!”

"no maesta’”

”si ti sei tagliato i capelli!”

”ma no maesta'!”.

“e invece si brutto stronzo”
e lo spacca di botte.


il giorno dopo stessa storia:
 
“lupo vieni qua!”

”che c’e maestà?”

”ti sei tagliato i capelli!”

”no, maestà !”

“e invece si brutto stronzo!”
e lo spacca di botte un’altra volta.


La sera mentre il leone riposa arriva a trovarlo la volpe:

“ maestà nella giungla si dice che lei sta rovinando di botte il lupo senza motivo,gli animali sono indignati" 

e il leone risponde:

“ lo so cara volpe ma a me il lupo mi sta proprio sul cazzo,che debbo fare!”
 
”maesta’ trovi un motivo,una scusa per picchiarlo per esempio, gli chieda se va a comprargli le sigarette, se torna con quelle col filtro gli dice che voleva quelle senza filtro e se porta quelle senza, gli dice che le voleva con il filtro. E poi gli spezza tutti i femori."

 
Il leone entusiasta per la soluzione,la mattina dopo, aspetta il lupo al varco ed eccolo che arriva tutto rotto ingessato e zoppicante.

"lupo vieni qua!”

”vaffanculo n’altra volta”
pensa il lupo 

”lupo fammi un piacere!”

e il lupo dice tra se e se:

“che culo stamattina non mi picchia…dica maestà”
 
”dovresti andare a comperarmi un pacchetto di sigarette!”

”d'accordo”
risponde il lupo e contento e zoppicante si avvia, fa qualche metro, poi ci ripensa torna indietro e dice:

”scusi maestà le sigarette con il filtro o senza?”
 
Allora il leone incazzato lo guarda ed esclama:

”brutto stronzo ti sei tagliato i capelli!!!”




mercoledì 30 marzo 2011

IL PIANTO DELL'AGNELLO


Si avvicina la Pasqua e con sé il sacrificio di centinaia di agnellini, quest’anno prima di metterti a tavola per soddisfare il tuo palato sopraffino pensa questo:



I cuccioli di appena un mese vengono allontanati a forza dalle loro mamme che percepiscono il pericolo e tentano una goffa protezione con il loro corpo, vengono poi caricati a forza  e portati al macello, appesi per una zampa a testa in giù, iniziano a belare impauriti, ad un tratto un coltello affonda nella giugulare e il pianto diventa acuto, somigliante a quello di un bambino, l’agnellino  inizia a scuotersi … c’è sangue dappertutto .


Sono 3 minuti di terrore e di agonia …. morire dissanguati è doloroso, il pianto si affievolisce e termina quando  l’ultima goccia di sangue esce dal  corpicino straziato,  la carne  bianca e più appetibile e fa meno impressione a noi che la mangiamo.


Ricorda non ci saranno spezie che riusciranno a  coprire il sapore della morte eseguita in funzione di una tradizione cattolica e domandati perché i macelli sono sempre lontani dai centri abitati …il pianto degli animali non deve essere udito!!!


BUONA PASQUA!